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Si è inaugurato oggi a Spoleto il nuovo depuratore di Campo Salese. Il nuovo impianto - che servirà fino a 60.000 abitanti equivalenti* - e per la realizzazione del quale si ringrazia la Regione ed in particolare l’assessore Rometti, utilizza una tecnologia di depurazione all’avanguardia nel settore.

L’impianto di depurazione precedente -  realizzato nella prima metà degli anni ‘80, per 28.000 abitanti equivalenti (tratta i liquami urbani della città di Spoleto e frazioni limitrofe) – non era più adeguato in relazione all’aumentato carico e a normative più stringenti.

Con l’aggiornamento dell’impianto sino a 60.000 abitanti equivalenti, sono stati realizzati nuovi comparti di trattamento con raddoppio delle linee ed è stato innovato il processo di depurazione, mediante l'inserimento di nuove tecnologie di trattamento. Estremamente innovativa è l’introduzione nel comparto di disinfezione finale del trattamento a raggi UV per l'abbattimento della carica batterica residua. E’ poi stato realizzato un sistema per l'equalizzazione, vale a dire per uniformare la portata dei liquidi in arrivo all’impianto, e per il trattamento delle acque di prima pioggia. Anche il processo di bonifica dei fanghi ha subito modifiche con l'installazione di gruppi di centrifugazione ad alto rendimento.

“Con un investimento di € 6.807.300,00, Spoleto viene dotata di un impianto con tecnologie d’avanguardia che consente di abbattere totalmente gli inquinanti immessi nell’ambiente a seguito delle attività domestiche e industriali del territorio. La nostra azienda è orgogliosa di presentare alla cittadinanza il nuovo depuratore, che rappresenta un notevole passo avanti per la tutela dell’ambiente”, afferma Giorgio Dionisi, presidente VUS.

“Oggi viene consegnata alla città e al territorio – perché parliamo di un sistema in grado di trattare i reflui di una popolazione equivalente di circa 60 mila abitanti - un impianto di prim’ordine che grazie ad implementazioni tecniche di alto livello vede aumentare, rispetto al passato, la propria capacità depurativa sia in termini quantitativi che qualitativi. Il lavoro per la progettazione e la realizzazione di questa opera ci ha portato a risultati di grande importanza soprattutto perché verrà ridotto al minimo l'impatto sull'ambiente e limitata in maniera significativa la diffusione degli odori e del rumore” è la dichiarazione di Daniele Benedetti, sindaco di Spoleto,

“Il servizio idrico integrato ha come parte fondamentale della propria gestione il sistema di depurazione, e pur se questo non è immediatamente visibile per la popolazione, costituisce un impegno notevole sia in termini di investimenti che di lavoro del personale sia per l’ente che programma, l’ATI, che per chi gestisce, la VUS. E’ importante quindi dare evidenza a opere di tale rilevanza, e la cui realizzazione, tenendo anche conto del recente ammodernamento del depuratore di Foligno, pone l’ATI3 all’avanguardia in campo regionale nel settore della depurazione  ”, evidenzia il direttore ATI 3, Fausto Galilei.

E tale avanguardia tecnologia è specificata anche da Bruno Papini, direttore dei servizi a rete di VUS :“Nel depuratore di Camposalese, mi preme sottolineare l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili.  E’ stata infatti installata una microturbina della potenzialità di 105 Kw che produce energia elettrica sfruttando il biogas prodotto dalla digestione dei fanghi; grazie a questa installazione l’impianto sarà autonomo dal punto di vista energetico e si conseguirà una riduzione sostanziale di inquinamento sia atmosferico che acustico (riduzione di emissioni nocive, di rumore e vibrazioni)”

 

*Abitante Equivalente – AE, è una misura indiretta dell’inquinamento e rappresenta il carico organico biodegradabile delle acque di scarico avente una richiesta biochimica di ossigeno a 5 giorni (BOD5) pari a 60 grammi di ossigeno al giorno, richiesta necessaria per depurare quanto prodotto da una persona in un giorno.