Come procede la situazione rispetto all'emergenza idrica? Aspettarsi dei cambiamenti significativi è purtroppo impossibile perchè come più volte ribadito la portata delle sorgenti non può certo migliorare, e anzi nei prossimi mesi è destinata a peggiorare. Si possono tuttavia avere delle variazioni nei livelli dei serbatoi che vengono monitorati continuamente per decidere se proseguire con le chiusure o se invece ci si può permettere di interromperle.

E questo è quanto si è verificato a Spoleto, dove la chiusura notturna per alcuni giorni ha determinato un lieve aumento del livello del serbatoio di Montepincio che sta consentendo di non interrompere l'erogazione dell'acqua nelle ore notturne. Nonostante il caldo si è inoltre registrata una lieve riduzione dei consumi, segno che i cittadini, nel complesso, hanno percepito la gravità della situazione. Va però sottolineato che non bisogna abbassare la guardia, nè l'attenzione al risparmio.

Per Castel Ritaldi e Campello permane invece la necessità delle chiusure notturne, anche se per quest'ultimo, nell'ultimo giorno si è registrato un aumento del livello del serbatoio che fa sperare nei prossimi giorni di poter evitare l'interuzione notturna della fornitura.

Ci sono inoltre situazione più critiche di altre, e queste sono:

- nel comprensorio dello spoletino: la Licina, Terzo la Pieve, Petrognano/Poggiolo di Terraia, Messenano.

- la situazione di Giano dell'Umbria ed in particolare di Bastardo è critica, analogamente quella di Gualdo Cattaneo e in particolare di San Terenziano, ma tutta la zona a valle alimentata dall'acquedotto Valle Umbra ha problemi rilevanti. Il fungo di Montefalco, serbatoio a servizio di diversi comuni dell'area, non riesce infatti a riempirsi.

Anche la Valnerina ha situazione critiche, in particolare Preci dove l'erogazione viene interrotta di notte, dall'una alle 5.30 e Norcia, dove si sta operando con particolare attenzione monitorando tutta la rete.

AGGIORNAMENTO DELLE 11.40:

Non c’è acqua nei serbatoi di:  Messenano,  S. Maria Reggiana,  Valle S. Martino,  Le Vaie, Grotti, Ponte di Cerreto, Zona Valnerina vari serbatoi. In queste zone quindi si stanno verificando interruzioni della fornitura.

VUS sta adoperandosi al massimo per cercare di far fronte a un'emergenza idrica che non ha precedententi recenti, sia con una intensa e capillare campagna di ricerca perdite, per ridurre al minimo la dispersione della risorsa, che con collegamenti di reti, anche provvisorie per compensare le zone più carenti. Il trasporto dell'acqua con le autobotti è inoltre di supporto ai casi dove non esistono altre soluzioni.

Ci sembra inoltre utile rispondere pubblicamente alle domande ricorrenti che in questi giorni diversi utenti ci hanno posto.

Perché in caso di chiusure programmate, in alcune zone l'erogazione dell'acqua viene interrotta ed in altre no?

Nel territorio gestito da VUS, la conformazione della rete è diversificata. Ci sono territori in cui l'acquedotto non ha serbatoi di accumulo ed eventuali pozzi che integrano l'acqua provveniente dalle sorgenti è immessa direttamente in rete. Chiudere l'erogazione in tali casi non solo non sarebbe utile, ma anzi ridurrebbe la disponbilità della risorsa.

Perché in caso di chiusure programmate, gli orari dell'interruzione sono diversi da quelli stabiliti?

La chiusura dell'erogazione dell'acqua non è contemporanea, avviene nell'arco di tempo indicato, ma nella maggior parte dei casi viene fatta manualmente, e quindi ci possono essere, e anzi ci sono sicuramente variazioni, negli orari in cui si verifica l'interruzione della fornitura dell'acqua in zone diverse del territorio. Se invece l'interruzione si potrae o è anticipata rispetto agli orari dichiarati è dovuta a cause non dipendenti da VUS ed in generale a richieste e consumi di acqua superiori alla disponibilità.

Perché alla riapetura dell'erogazione della fornitura, l'acqua è torbida?

La pressione dell'acqua che consegue alla riapertura dell'erogazione dell'acqua può causare il distacco dalle pareti delle condutture di depositi vari. E' possibile quindi che l'acqua sia inizialmente torbida, ma di norma la trasparenza e le altre carateristiche ritornano alla normalità facendola scorrere. Non è quindi necessario bollirla.