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L’Assemblea dei Soci approva all’unanimità il Consuntivo 2016 della Valle Umbra Servizi spa.

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Nella giornata di giovedi 13 luglio a Foligno si è tenuta l’Assemblea dei 22 Comuni Soci della Valle Umbra Servizi, chiamati ad approvare il bilancio aziendale 2016, che ha fatto registrare un utile netto di circa 2,4 milioni di euro. Il Presidente Salari sottolinea il risultati positivo sia dell’utile netto complessivo, sia dei bilanci settoriali. Sono positivi infatti tutti e tre i conti economici dei servizi gestiti (Servizio idrico integrato, Igiene Urbana e Distribuzione Gas). Nel corso degli ultimi anni, mantenendo un sistema tariffario per i servizi gestiti fra i più bassi della regione, si è passati dai circa 240.000 euro di utile netto del 2012, in un crescendo costante, ai circa 2.4 milioni di netto del 2016.

Il Presidente dell’azienda evidenzia anche il rafforzamento della gestione patrimoniale/finanziaria, migliorata grazie sia ad una maggior puntualità dei Comuni Soci nei pagamenti dei corrispettivi del servizio di igiene urbana, ma anche per l’adozione di una politica finanziaria di gruppo (tra la capogruppo Valle Umbra Servizi e la controllata VUSCOM). Con operazioni di cash pooling fra le due azienda si è avuta una riduzione degli oneri finanziari complessivi di scoperto; con operazioni ad ombrello per 21 Milioni di Euro si è avuto accesso agevolato al mercato finanziario. Tutto ciò ha permesso a Valle Umbra Servizi di ridurre i contraccolpi della crisi del mercato finanziario e del credito, potendo contare sulla valutazione complessiva del gruppo.

La multiutility pubblica è riuscita a rafforzare anche in campo regionale il proprio ruolo, in particolare nel settore dell’Igiene Urbana, grazie ad una politica innovativa in materia impiantistica. La costruzione del biodigestore per la lavorazione della Frazione Organica Umida, con produzione di biometano da immettere in rete, è già avviata (i lavori dovranno essere ultimati entro il corrente anno) e si associa ad un miglioramento della qualità del materiale raccolto, grazie alla domiciliarizzazione del servizio, iniziata dal Comune di Foligno. Anche per l’impianto di trattamento della FORSU, è stato approntato un progetto esecutivo fortemente innovativo che prevede non solo la riduzione dei volumi dell’indifferenziato residuale della raccolta differenziata ma la separazione e la valorizzazione anche delle componenti secche (carta e plastica) ancora presenti nell’indifferenziato raccolto. L’impianto permetterà di ridurre sensibilmente i quantitativi di rsu da smaltire in discarica. Rispetto a questo tema, ulteriore elemento positivo che ha caratterizzato la gestione connessa al bilancio 2016, è l’accordo siglato con il gestore interamente pubblico dell’ATI 1 Umbria, la soc. Sogepu spa; visto l’esaurirsi della discarica di Sant’Orsola importanti quantitativi annui dei rifiuti prodotti nel nostro territorio saranno smaltiti nella discarica di Belladanza, mentre il nostro impianto di Casone tratterà parte dei rifiuti dell’Ati 1; l’accordo ha cementando una collaborazione già iniziata da qualche anno fra i due gestori pubblici regionali.

Il Presidente Salari sottolinea poi l’ammontare degli investimenti: cinque milioni di euro realizzati nel corso del 2016 e venticinque negli ultimi cinque anni. Dalla nascita della società, nel 2003, gli investimenti dell’azienda pubblica ammontano a circa 115 milioni di euro.

Infine lo stesso Salari ha evidenziato ai Soci come due potenziali pericoli deflagranti per la vita dell’azienda, legati alle due annose questioni legali, ossia il contenzioso con l’Agenzia delle Dogane per oltre 8 milioni euro e con la società EON/Endesa legata alla sottensione idrica dell’acquedotto dell’Argentina siano state nel corso dell’anno ribaltate a favore dell’azienda grazie anche al forte impegno ed alla professionalità delle strutture aziendali ed a quello degli organi societari.

“Siamo orgogliosi” ha concluso il Presidente Salari “di gestire una società interamente pubblica, e quindi di proprietà di tutti i cittadini di questo territorio, essendo riusciti a coniugare un risultato economico di grande importanza, come era d’altronde doveroso per una società che opera sul mercato, con l’obiettivo di fornire ai nostri concittadini servizi sempre più efficienti a costi contenuti.

L’Assemblea ha deciso di distribuire ai Comuni Soci il 40% degli utili netti conseguiti nell’anno, mentre il resto andrà ad incrementare la struttura patrimoniale aziendale, per realizzare nuovi investimenti in mezzi e attrezzature