Emergenza idrica 2012

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La campagna per il risparmio idrico, il cui slogan è Facciamo tutti la nostra parte, mira ad una responsabilizzaizone diffusa per un uso consapevole e parco della risorsa idrica.

Obiettivo della campagna è quello sia di sottolineare il ruolo del consumatore, che si invita all'adozione di pratiche che facciano un uso corretto dell'acqua potabile, sia il ruolo del gestore della rete idrica, la Valle Umbra Servizi, di cui si evidenza l'impegno nella campagna di ricerca perdite.

 

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Sono molte le attività che già da tempo VUS ha intrapreso per fronteggiare la crisi idrica.

In primo luogo è necessario precisare che l'affermazione "l'acquedotto è un colabrodo" non è vera. VUS gestisce circa 3.000 km di rete e la situazione è molto diversificata, ma in gran parte le reti sono in buono stato. Nelle due principali città gestite, per esempio, Foligno e Spoleto, le reti sono recentemente state sostituite e quindi la situazione è ottima e piccole perdite sono fisiologiche (un acquedotto non è mai a tenuta stagna). Ci sono tuttavia anche parti del territorio che presentano criticità perché le reti sono obsolete e quindi ci sono perdite eccessive. Per questi tratti, sulla base della maggiore o minore gravità della situazione, sono programmati o sono stati richiesti interventi per sostituire la rete.

Nel dettaglio gli interventi di VUS per far fronte all'emergenza idrica sono:

Interventi strutturali già in opera

  • Ricerca delle perdite e classificazione secondo la gravità.
  • Riparazione delle perdite secondo la priorità stabilita.
  • Attivazione di nuove fonti di approvvigionamento (pozzi e
  • altre sorgenti).

Interventi non strutturali attivati con l’emergenza

  • Collegamenti provvisori tra tratti di rete per rifornire di acqua
  • zone con maggiori carenze.
  • Chiusura, in genere notturna, di alcuni tratti di rete (solo quelli non collegati a
  • pozzi) per consentire il riempimento dei serbatoi.
  • Trasporto dell’acqua con autobotti nelle zone con maggiori
  • carenze.

Perché in caso di chiusure programmate, in alcune zone l'erogazione dell'acqua viene interrotta ed in altre no?

Nel territorio gestito da VUS, la conformazione della rete è diversificata. Alcune zone sono servite unicamente da serbatoi di accumulo, altre sono servite con l'integrazione dell'acqua proveniente dai pozzi che la immettono direttamente nelle condotte di distribuzione. Chiudere questi ultimi comporterebbe sia rischi di rotture per l'aumento della pressione, sia l'impossibilità di utilizzare l'acqua immessa dai pozzi.  Esempi di zone di questo tipo sono a Spoleto, tutta la zona di Via G. Marconi, e a Foligno, il centro urbano.

Perché in caso di chiusure programmate, gli orari dell'interruzione sono diversi da quelli stabiliti?

La chiusura dell'erogazione dell'acqua non è contemporanea; avviene nell'arco di tempo indicato, ma nella maggior parte dei casi viene fatta manualmente, e quindi ci possono essere variazioni negli orari in cui si verifica l'interruzione della fornitura dell'acqua in zone diverse del territorio. Se invece l'interruzione si potrae o è anticipata rispetto agli orari dichiarati, è dovuta a cause non dipendenti da VUS ed in generale a consumi di acqua superiori alla disponibilità.

Perché alla riapetura dell'erogazione della fornitura, l'acqua è torbida?

La pressione dell'acqua che consegue alla riapertura dell'erogazione dell'acqua può causare il distacco dalle pareti delle condutture di depositi vari. E' possibile quindi che l'acqua sia inizialmente torbida, ma di norma la trasparenza e le altre carateristiche ritornano alla normalità facendola scorrere. Non è quindi necessario bollirla.

 

Un consumo di acqua responsabile è di fondamentale importanza. Questa risorsa non è purtroppo infinita e in particolare, in periodi di emergenza idrica come quello attuale è necessario evitare di sprecarla.

Facciamo tutti la nostra parte è lo slogan della campagna sul risparmio idrico. L'abbiamo scelto per sottolienare l'importanza della responsabilizzazione di ognuno nella salvaguardia della risorsa idrica, in particolare in caso di scarsità.

ECOINSOSTENIBILE

   vusse

Dal lato del consumatore (per la parte relativa la gestore guarda qui), ecco alcune utili norme di comportamento, che abbiamo espresso con un po' di ironia,  e che consentono di risparmiare acqua.

1) FIDARSI DELLE APPARENZE

Applica al rubinetto un frangigetto, sembrerà di avere la stessa acqua, ma ne risparmierai fino al 50%.

2) USARE IL TELEFONO CONVIENE

Con una doccia di 5 minuti invece del bagno, tagli il consumo di acqua fino al 75%.

3) DIVENTA MEDITERRANEO

Scegliendo piante mediterranee, invece che prato inglese o ortensie, puoi evitare di innaffiare.

4) NON METTERE IL TURBO AL TUBO

Rallenta: un auto ben pulita all'interno fa bene all'ambiente e al proprietario

5) DATTI LA CARICA

Usa lavatrici e lavastoviglie a pieno carico: risparmi acqua e anche energia.

6) PREMI IL TASTO GIUSTO

I solidi e i liquidi hanno bisogni diversi: un water con il doppio tasto consuma migliaia di litri in meno l'anno.

7) APRI LA MENTE, NON IL RUBINETTO

Quando ti lavi i denti o ti fai lo shampoo, chiudi il rubinetto.

 

 

Quando è iniziata la chiusura

Dal 21 giugno 2012, a causa del progressivo e inesorabile abbassamento dei livelli di acqua nei serbatoi che alimentano la rete dei principali comuni, è stato necessario chiudere l'erogazione notturna per consentire il riempimento dei serbatoi e garantire l'erogazione dell'acqua nelle ore diurne.

I comuni interessati

I comuni interessati dalla chiusura sono: Bevagna, Castel Ritaldi, Giano dell'Umbria, Gualdo Cattaneo, Campello sul Clitunno, Spoleto e Foligno, per la zona di via Piave e Sant'Eraclio, alimentate dall'acquedotto Valle Umbra.

Gli altri comuni gestiti da VUS non sono stati interessati dalla chiusura perchè a causa della conformazione del sistema dell'acquedotto l'operazione non darebbe benefici. Se nella rete sono collegati direttamente i pozzi, chiudere l'erogazione comporterebbe l'impossibilità di utilizzarne l'acqua, quindi sarebbe controproducente.

Gli orari della chiusura

L'acqua viene chiusa dalle ore 22 alle ore 6, e dove è possibile dall'una alle 5. I tempi sono stabiliti tenendo conto di tutti i fattori che consentono nei casi specifici il recupero dei serbatoi.

La chiusura dell'erogazione dell'acqua non è contemporanea in tutto il territorio. Essa avviene nell'arco di tempo indicato, ma poiché nella maggior parte dei casi è manuale, ci possono essere variazioni negli orari in cui si verifica l'interruzione della fornitura dell'acqua in zone diverse del territorio. Se invece l'interruzione si potrae o è anticipata rispetto agli orari dichiarati, è dovuta a cause non dipendenti da VUS ed in generale a richieste e consumi di acqua superiori alla disponibilità.

Eventuali problemi alla riapertura della fornitura

La pressione dell'acqua che consegue alla riapertura dell'erogazione dell'acqua può causare il distacco dalle pareti delle condutture di depositi vari. E' possibile quindi che l'acqua sia inizialmente torbida, ma di norma facendola scorrere trasparenza e altre carateristiche tornano normali. Non è quindi necessario bollirla.