Delegazione internazionale in visita al TMB di Casone: a Foligno il confronto sulle buone pratiche di economia circolare

Rappresentanti e imprenditori provenienti da Slovenia e Lettonia hanno visitato l’impianto di Valle Umbra Servizi nell’ambito del progetto europeo Erasmus+ SUST-ENT.
Data:
24/07/2026

Nei giorni scorsi, Valle Umbra Servizi ha accolto presso l’impianto di trattamento meccanico-biologico di Casone, a Foligno, una delegazione internazionale proveniente da Slovenia e Lettonia.

Alla visita hanno preso parte i rappresentanti del GAL sloveno Razovni Center of Slovenia e del GAL lettone Aizkraukles Rajona Partnership, accompagnati dal GAL Valle Umbra e Sibillini.

L’iniziativa si è svolta nell’ambito del progetto Erasmus+ “SUST-ENT – Green skills to support the sustainability of rural enterprises”, nato per favorire lo scambio di competenze e buone pratiche e sostenere la transizione delle piccole e medie imprese delle aree rurali verso modelli di sviluppo maggiormente sostenibili.

La giornata è iniziata con una presentazione di Valle Umbra Servizi e del sistema integrato di gestione dei rifiuti nei 22 Comuni serviti. Il confronto ha riguardato in particolare i principi del Green Deal, la gerarchia europea dei rifiuti, il ruolo della raccolta differenziata e le attività sviluppate dall’azienda nel campo dell’economia circolare, dell’innovazione tecnologica e della sostenibilità ambientale.

La delegazione ha potuto conoscere anche alcuni dei principali risultati contenuti nel Bilancio di Sostenibilità 2025 e gli interventi attraverso i quali Valle Umbra Servizi traduce gli obiettivi ambientali in investimenti, servizi e progetti rivolti al territorio.

La visita guidata ha consentito ai partecipanti di osservare da vicino ciò che accade al rifiuto urbano residuo dopo la raccolta: il percorso è iniziato dalle fosse di ricevimento, dove vengono conferiti i rifiuti indifferenziati provenienti dai Comuni serviti, ed è proseguito nell’area di triturazione, nella quale i sacchi vengono aperti meccanicamente e il materiale viene ridotto di dimensione per facilitarne la successiva selezione.

Attraverso vagli, nastri trasportatori e separatori, il rifiuto viene quindi suddiviso in due principali flussi: una frazione secca e grossolana e una frazione a maggiore contenuto biodegradabile. Lungo la linea vengono inoltre separati i metalli ferrosi e l’alluminio, successivamente avviati a riciclo e reimpiegati nei processi produttivi.

Il gruppo ha visitato anche la cabina del carroponte e la sala comandi, approfondendo il ruolo svolto dagli operatori, dai sistemi automatici e dalle attività di manutenzione nella gestione quotidiana dell’impianto.

Una tappa specifica è stata dedicata al bacino di biostabilizzazione. Qui la frazione biodegradabile viene movimentata, aerata e umidificata per almeno 28 giorni, favorendo l’attività dei microrganismi e la progressiva stabilizzazione del materiale. Il trattamento consente di ridurre il volume del rifiuto, limitarne la componente biodegradabile e contenere la produzione di odori ed emissioni prima della destinazione finale.

Il personale di Valle Umbra Servizi ha inoltre illustrato i sistemi di protezione ambientale presenti nell’impianto: ambienti di lavorazione confinati, impianti di aspirazione, filtri per le polveri, torri di lavaggio dell’aria e biofiltro. Quest’ultimo utilizza uno strato di materiale organico umido popolato da microrganismi in grado di degradare biologicamente le sostanze responsabili degli odori.

L’impianto di Casone è operativo dal 1994, occupa una superficie di circa quattro ettari e tratta il rifiuto indifferenziato prodotto nei 22 Comuni serviti da Valle Umbra Servizi.

Nel 2025 il sito è stato interessato da un importante intervento di revamping, finanziato da Valle Umbra Servizi con un investimento di 4,7 milioni di euro. Il progetto ha ridisegnato la linea di trattamento, introducendo soluzioni finalizzate a migliorare l’efficienza energetica, la sicurezza, la facilità delle attività di manutenzione e il contenimento degli impatti ambientali.

La visita ha offerto un’occasione concreta di confronto tra realtà europee impegnate nella transizione ecologica e ha permesso di condividere un principio fondamentale: gli impianti e le tecnologie sono indispensabili per gestire correttamente il rifiuto residuo, ma la sostenibilità inizia dalla prevenzione, dal riuso e da una raccolta differenziata di qualità.

Il miglior rifiuto resta quello che non viene prodotto.

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Aggiornamento
24/07/2026 14:04

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