Nuovo depuratore di Foligno: Valore e Rispetto dell’Ambiente

Inaugurato lunedì 24 maggio 20101 a Foligno il nuovo depuratore di Casone. Il nuovo impianto - che servirà fino a 100.000 abitanti equivalenti* - utilizza una tecnologia di depurazione all’avanguardia nel settore.

L’impianto di depurazione precedente - realizzato nel 1982 per 60.000 abitanti equivalenti (tratta i liquami urbani della città di Foligno e frazioni limitrofe) – non era più adeguato in relazione all’aumentato carico e a normative più stringenti.

Con l’aggiornamento dell’impianto sino a 100.000 abitanti equivalenti, è stata introdotta una terza linea di trattamento, è stato realizzato un sistema per l’accumulo delle acque di pioggia. Per il trattamento dei fanghi vengono usate nastropresse ad alto rendimento per consentire una percentuale di secco con caratteristiche tali da garantirne lo smaltimento in discarica con impatto ambientale molto inferiore a quello ottenibile con le tecniche tradizionali. È stata inoltre realizzata una fase finale di trattamento con ozono per la disinfezione e decolorazione dei reflui in uscita e istallato un impianto di telecontrollo e di autogestione per tutte le fasi della depurazione.

“Con un investimento di € 7.451.251 € e 30 mesi di lavoro, Foligno viene dotato di un impianto che consente di abbattere totalmente gli inquinanti immessi nell’ambiente a seguito delle attività domestiche e industriali del territorio. La nostra azienda è orgogliosa di presentare alla cittadinanza il nuovo depuratore”, afferma Luca Barberini, presidente VUS.

Nando Mismetti, sindaco di Foligno, ringrazia VUS e ATi3 per aver dotato il nostro territorio di un impianto con caratteristiche innovative e aggiunge: “Questo nuovo depuratore rappresenta una delle molte azioni che questa amministrazione sta attuando per rispettare l’impegno per la tutela dell’ambiente, impegno che abbiamo preso, in primo luogo con i cittadini, ma anche con le istituzioni, da quando abbiamo intrapreso il percorso di certificazione EMAS”.

E’ importante dare evidenza all’avvio di queste attività affinché si percepisca la notevole mole di lavoro e di investimenti che comporta la gestione del servizio idrico. Oltre all’erogazione dell’acqua potabile, un nostro compito fondamentale è ricaptare le acque reflue e depurarle. Questa funzione non ha un impatto immediato e visibile sui cittadini, ma ha una grande rilevanza per l’ambiente e quindi intendiamo attuarla nel migliore dei modi e questo depuratore ne è la testimonianza.

*Abitante Equivalente – AE, è una misura indiretta dell’inquinamento e rappresenta il carico organico biodegradabile delle acque di scarico avente una richiesta biochimica di ossigeno a 5 giorni (BOD5) pari a 60 grammi di ossigeno al giorno, richiesta necessaria per depurare quanto prodotto da un uomo o donna in un giorno.

Alcuni numeri:

25.000 m2 la superficie dell’impianto di depurazione

4 le linee di trattamento, di cui 3 per le acque e 1 per i fanghi

100.000 gli Abitanti Equivalenti (AE) serviti

30 mesi il tempo di realizzazione del nuovo impianto

7.451.251€ l’investimento economico necessario, di cui € 6.799.419 per lavori in appalto; € 3.953.800 finanziati da contributo della Regione dell’Umbria e € 3.241.431 finanziati tramite la tariffa del servizio idrico;

€ 256.020 la somma necessaria a realizzare i lavori di raccolta delle acqua meteoriche e asfaltature per l’ottenimento dell’Autorizzazione Integrata Ambientale;

1983 l’anno della messa in esercizio del vecchio impianto.

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